Concert Reading di Stefano Bonato
Durata: 75 minuti
Saudade è un reading musicale che esplora le terre invisibili della memoria, dove passato e presente si sfiorano come due rive dello stesso fiume.
È un viaggio intimo, fatto di parole, musica e attese, che racconta ciò che rimane quando tutto sembra perduto e ciò che ancora ci accompagna anche dopo un addio.
Tre presenze guidano questo percorso: Ana, Miguel e il protagonista, figure sospese tra ricordi, distanze, ritorni mancati e promesse mai del tutto spezzate.
Le loro storie si intrecciano come correnti sottili, portando a galla ciò che è rimasto sepolto, ciò che non si può dire, ciò che continua a vibrare sotto la superficie delle cose.
La narrazione procede lenta, profonda, immersiva.
Un resoconto emotivo che avanza per immagini e intuizioni, dove il protagonista racconta più per necessità che per volontà, come chi prova a dare un nome a ciò che non smette di bruciare dentro.
Saudade non offre risposte.
Offre un sentiero.
E invita lo spettatore a riconoscere ciò che ognuno di noi porta con sé — e da cui non può separarsi davvero.
Trama
Saudade attraversa il Brasile come una lunga frase musicale: una storia di viaggio, memoria e assenze raccontata con la parola, la musica e il ritmo profondo di una terra contraddittoria e meravigliosa.
Un uomo parte da Rio de Janeiro e si dirige verso nord, attraversando città di pioggia e polvere, fiumi lenti come pensieri, mercati rumorosi in cui tutto sembra possibile, strade che si aprono e si chiudono come promesse.
È un viaggio reale e interiore insieme, dove ogni luogo diventa specchio, rivelazione, ferita.
Ana resta.
Miguel vaga.
Il protagonista parte, ma nessuno lascia davvero il Brasile: qualcosa trattiene sempre, come un odore, una voce, una corrente che non smette di chiamare.
La musica — Bossa Nova, Jazz, Samba — non accompagna la storia: la attraversa, la spezza, la illumina.
Ogni brano è una tappa, un incontro, una città che emerge e scompare come un’onda.
Alla fine resta solo l’acqua: memoria, origine, ritorno.
E il viaggio continua.
Dove e perché
Saudade è pensato per contesti che cercano profondità, ascolto, emozione:
· rassegne teatrali
· festival culturali
· festival musicali
· biblioteche e auditorium
· eventi che uniscono parola, viaggio e musica
Non è un concerto.
Non è un reading.
È un dialogo vivo tra voce e strumenti, tra il non detto e il suonato.
In scena
La scena è essenziale:
solo la musica, la voce e il respiro del testo.
La narrazione guida il viaggio; la musica lo apre, lo ferisce, lo consola.
Ogni musicista porta una parte del Brasile: la leggerezza, la malinconia, il ritmo della strada, l’intimità del ricordo.
È un teatro musicale senza artifici, dove tutto è affidato alla presenza, al suono e al colore delle parole.
Musicisti
Elena Dolif — voce narrante e canto
Stefano Bonato — chitarra, autore del testo
Paolo Corsini — pianoforte
Fabricio Bertrami — batteria e percussioni
Martino Isola — contrabbasso